Pillole di tecnica – Infodump

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Molto spesso sentiamo parlare di infodump, una parola straniera che possiamo tentare di tradurre con un elegante “eccesso di informazioni“, con un più critico “informazioni spazzatura” oppure con un gergale “spiegone“. Comunque lo vogliamo definire, l’infodump nasce dal goffo tentativo dell’autore di istruire il lettore. Per intenderci: è meraviglioso quando un libro oltre ad appassionarci ci insegna qualcosa, ma il confine tra informazione e indottrinamento non deve essere valicato. Mai.
Laddove l’autore ritenga necessario rendere edotto il lettore su passaggi che ritiene fondamentali alla comprensione, questi devono essere inseriti in maniera congrua e armoniosa con il resto della narrazione, ad esempio nei dialoghi tra i personaggi e comunque senza caricarli eccessivamente in una singola tornata di dialogo. Il rischio dell’infodump è infatti principalmente quello di infastidire il lettore: se egli già è a parte dei contenuti proposti, si sentirà sminuito; se non è a parte dei contenuti e questi vengono proposti in modo didascalico, può sentirsi catechizzato. Al netto della reazione del lettore, l’infodump spezza comunque il ritmo della narrazione.

Parliamo di infodump nei seguenti articoli:

Letture Critiche – Il pendolo di Foucault

Letture Critiche – La biblioteca dei giusti consigli di Sara Nisha Adams

Articolo di Greta Cerretti



“Leggo perché non so volare.”

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